Relazione tra stress e malattie autoimmuni in uno studio pubblicato su JAMA

Uno studio pubblicato nel giugno 2018 su una delle più importanti riviste scientifiche americane, il Journal of American Medical Association, e condotto da scienziati dell’Università dell’Islanda e del Karolinska Institute di Stoccolma, indaga la relazione tra elevati livelli di stress (disturbo da stress post traumatico, reazione da stress acuto, disturbo di adattamento e altre reazioni da stress) e insorgenza di patologie autoimmuni. Lo studio prende in osservazione oltre un milione di persone nell’arco di trent’anni tramite il National Patient Register svedese; di queste, le oltre centomila che avevano ricevuto una diagnosi di disturbo stress correlato avevano successivamente sviluppato una patologia autoimmune tra le 41 considerate con una incidenza assai significativa rispetto al resto della popolazione, tanto maggiore quanto più il disturbo stress correlato era insorto in giovane età e non curato. E’ uno studio importante perché aiuta a chiarire una relazione fino ad ora solo sospettata. Association of Stress-Related Disorders With Subsequent Autoimmune Disease, JAMA...

Efficacia della Mindfulness nella cefalea cronica.

Questo studio condotto alla Zahedan University of Medical Science (IRN) e pubblicato sul Global Journal of Health Science, oltre a indagare l’efficacia del protocollo MBSR nel ridurre la percezione del dolore e migliorare la qualità della vita delle persone che soffrono di cefalea cronica (emicrania o cefalea muscolo tensiva), presenta considerazioni interessanti sull’esperienza del dolore e sui meccanismi attraverso i quali la mindfulness agisce, facendo riferimento anche ad altri precedenti studi sull’argomento. In estrema sintesi: il dolore non è un’esperienza assoluta ma la sua percezione è modulata da una valutazione cognitiva ed emotiva: il dolore si associa alla paura del dolore stesso e all’ansia che essa provoca amplificandone la percezione anche attraverso l’attivazione di meccanismi neuro endocrini in un circolo vizioso. Un buon livello di consapevolezza permette di sottrarsi agli automatismi valutativi aprendo la possibilità di percepire il dolore per quello che realmente è, ricontestualizzandolo e interrompendo la spirale negativa. L’articolo completo si può trovare qui: http://www.ccsenet.org/journal/index.php/gjhs/article/view/47326/27884  ...

L’utilitò della Mindfulness nella cura della depressione maggiore.

Uno studio italiano coordinato dal dott. Chiesa all’Università di Bologna aggiunge qualche nuova conoscenza sull’efficacia della terapia basata sulla Mindfulness nella cura di una patologia grave e soggetta a ricadute. Da anni nel mondo anglosassone il protocollo MBCT (Mindfulness Based Cognitive Therapy) è oggetto di studio ed è applicato negli episodi di ricaduta di depressione maggiore e, più recentemente, anche nell’episodio di esordio di questa invalidante malattia. Lo studio bolognese confronta l’efficacia di un protocollo MBCT con un simile protocollo psico educativo nel quale non erano inserite le pratiche di Mindfulness, dimostrando quindi l’efficacia specifica di un incremento della consapevolezza non giudicante (Mindfulness) nel miglioramento dei sintomi della depressione. Qui di seguito un commento del dott. Chiesa e il link per l’abstract dell’articolo. http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=27742 Mindfulness-based cognitive therapy vs. psycho education in patients with major depression who did not achieve remission following antidepressant treatment. Psychiatry Res. 2015 Apr 30;226(2-3):474-83. doi: 10.1016/j.psychres.2015.02.003. Epub 2015 Feb 18 – Chiesa A., Castagner V., Andrisano C., Serretti A., Mandelli L. , Porcelli S., Gommi...

Mindfulness e psoriasi.

Uno studio non recentissimo ma piuttosto suggestivo che valuta l’effetto di un intervento di riduzione dello stress basato sulla mindfulness su un gruppo di persone affette da psoriasi. Partendo dalla constatazione che un episodio di stress psicologico puA? essere correlato con l’insorgenza o il peggioramento della malattia e che gli interventi di riduzione dello stress basati sulla mindfulness si erano precedentemente dimostrati efficaci in altre situazioni patologiche, gli Autori hanno studiato un gruppo di 37 persone affette da psoriasi a localizzazione cutanea di grado moderato/severo che avevano avuto indicazione dagli specialisti dermatologi, a sottoporsi a fototerapia (UVA) o fotochemioterapia (PUVA). I Pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale ed assegnati l’uno al solo trattamento fototerapico, l’altro allo stesso trattamento durante il quale, perA?, venivano fornite istruzioni registrate di meditazione di consapevolezza del respiro, delle sensazioni del corpo, dei rumori, dei pensieri e delle emozioni (consapevolezza non giudicante dell’esperienza, momento per momento). La condizione delle lesioni cutanee A? stata valutata in successivi step, da dermatologi che non erano al corrente dell’appartenenza dei pazienti ad uno o all’altro gruppo, sia direttamente che tramite fotografie e da infermieri che conoscevano l’appartenenza dei pazienti a uno o all’altro gruppo. Al termine del trattamento, durato in media 3 mesi, i risultati hanno suggerito che l’aggiunta delle istruzioni di meditazione mindfulness ai trattamenti foto e fotochemioterapici erano in grado di accelerare il processo di “clearing” della pelle delle persone trattate. Influence of a Mindfulness Meditation-Based Stress Reduction Intervention on Rates Skin Clearing in Patients With Moderate to Severe Psoriasis Undergoing Phototherapy (UVB) and Photochemotherapy (PUVA). J. Kabat-Zinn et al.,A� Psychosomaic Medicine 60:625-632...

Che vantaggi potrebbe trarre chi ha problemi di salute dalla pratica della mindfulness?

A�Le malattie croniche rappresentano uno dei primi fattori di riduzione della qualitA� di vita percepita, oltre all’etA�, alle condizioni economiche e al livello di istruzione (2). Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito a un aumento esponenziale degli studi pubblicati che valutano l’effetto della pratica della mindfulness (consapevolezza del momento presente, intenzionale e non giudicante ottenuta con il portare attenzione) in un ampio ventaglio di condizioni patologiche croniche che spaziano dall’oncologia alla pneumologia, dalla gastroenterologia alla neurologia etc.; A? sufficiente accedere a PubMed per averne un’idea. Si potrebbe pensare che ci si trovi di fronte a una panacea. Tuttavia A� assolutamente prematuro affermare oggi che la pratica della mindfulness possa essere una cura per le malattie croniche intese come processi biologici, anche se uno studio di Jon Kabat-Zinn effettuato su pazienti affetti da psoriasi giA� anni fa (2) sembrerebbe avanzare qualche suggestione a proposito. In quello studio, condotto all’ UniversitA� di Medicina del Massachusetts e pubblicato su Psychosomatic Medicine nel 1998, un gruppo di 37 pazienti affetti da psoriasi e sottoposti a fototerapia era stato randomizzato in due gruppi; uno di questi prevedeva, durante la seduta di fototerapia, l’ascolto di istruzioni di pratica mindfulness registrate mentre l’altro riceveva la sola fototerapia. I pazienti che avevano ricevuto le istruzioni mindfulness hanno registrato un miglioramento delle lesioni psoriasiche sensibilmente piA? rapido rispetto all’altro gruppo. In una patologia infiammatoria come la psoriasi in cui le cause sono ancora ampiamente sconosciute ma nelle quali probabilmente coesistono cause genetiche e autoimmunitarie, l’efficacia di una pratica riconosciuta come efficace nel ridurre lo stress sembra gettare un ponte tra mente e corpo. Su questo tema stanno indagando i...

Uno studio italiano sulla mindfulness nelle malattie interstiziali polmonari.

La rivista BMJ Open Respiratory Research ha recentemente pubblicato uno studio italiano che mi sembra illuminante per quel che riguarda l’utilitA� della pratica della mindfulness per le persone affette da una patologia cronica gravemente invalidante. Gli Autori si sono occupati di un gruppo di pazienti reclutati presso il Centro di Malattie Respiratorie Rare dell’Ospedale Universitario di Modena, affetti da malattia interstiziale polmonare; si tratta di una patologia evolutiva caratterizzata da una progressiva trasfomazione fibrotica su base infiammatoria dello spazio interstiziale dei polmoni, che comporta difficoltA� respiratoria, spossatezza e tosse ed evolve fino alla morte per insufficienza respiratoria. Le conseguenze sulla qualitA� della vita sono facilmente immaginabili, considerando anche che non esiste una terapia efficace e che la difficoltA� respiratoria A? di per sA? una condizione particolarmente angosciosa. Lo studio A? durato un anno, durante il quale i pazienti hanno seguito un corso MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) di otto settimane durante il quale hanno appreso da un istruttore qualificato i fondamenti della pratica; al termine di questa fase sono stati invitati a proseguire la pratica individualmente al proprio domicilio, con il supporto di un incontro di gruppo trimestrale. Lo scopo dello studio era quello di studiare gli effetti della pratica di mindulness sulla qualitA� della vita, lo stato emotivo e la funzione respiratoria dei partecipanti, attraverso differenti appropriati questionari e prove atte a valutare la funzione respiratoria. Nonostante i limiti dello studio evidenziati dagli Autori stessi, i risultati hanno evidenziato una significativa riduzione dello stress e un altrettanto significativo miglioramento dello stato emotivo iniziati proprio in corrispondenza col termine del periodo di training (otto settimane) e accentuatisi nel post...

Utilità di un programma MBSR nelle donne in cura per un tumore della mammella.

Una metanalisi pubblicata su Breast Cancer, la rivista della Japanese Breast Cancer Society, che ha preso in considerazione nove articoli (964 partecipanti) valuta l’efficacia di un intervento basato sulla Mindfulness (MBSR) nel ridurre il disagio psicologico delle donne trattate per un carcinoma mammario. Stress, ansia, depressione e una globale riduzione della qualità della vita sono considerati la più frequente comorbidità dopo un trattamento del tumore che ha consentito una remissione; dunque si ritiene importante affrontarli in modo efficace. La conclusione di questo studio è che il programma MBSR potrebbe essere raccomandato come parte della riabilitazione per l’efficacia dimostrata nel migliorare la qualità della vita e il disagio psicologico. A meta-analysis of the benefits of Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) on psychological function among breast cancer (BC9 survivors. Huang HP, He M, Wang HY, Zhou  Breast Cancer, 2015 mar...

Praticare la Mindfulness può essere di aiuto ai chirurghi?

Qualità come calma, concentrazione, resilienza, attenzione compassionevole ai pazienti sono auspicabili nell’esercizio della chirurgia; la rivista del Royal Australian College of Surgeons ha pubblicato un articolo che indaga su aspetti forse ritenuti secondari rispetto all’abilità tecnica e alle conoscenze del chirurgo e su quale possa essere il contributo della pratica della mindfulness in questa particolare branca della medicina. Ecco il link all’articolo completo: Mindfulness for Surgeons. Antonio Fernando MD, ABPN, Nathan Consedine PhD and Andrew G. Hill MBChB. Article first published online: 30 SEP 2014....