LOMBALGIA IN ETA� AVANZATA E MINDFULNESS: UNO STUDIO PUBBLICATO SU JAMA

JAMA, una delle piA? autorevoli riviste medico-scientifiche ha pubblicato uno studio che verifica l’efficacia di un programma basato sulla mindfulness nelle persone anziane sofferenti di lombalgia cronica. Un aspetto interessante A? la motivazione dello studio: negli anziani A? spesso controindicato l’uso di farmaci antinfiammatori e, anche quando una controindicazione assoluta non sussiste, il loro uso, soprattutto se prolungato, A? vivamente sconsigliato. Altri farmaci antidolorifici sono sovente insufficienti o gravati da altri effetti collaterali. Ma pur non essendo una patologia che incide sulla durata della vita A? tuttavia significativa in quanto ne peggiora la qualitA� e, inducendo sedentarietA�, contribuisce allo sviluppo o al peggioramento di altre condizioni patologiche come il diabete, l’osteoporosi, la depressione, l’ipertensione arteriosa e le malattie vascolari. Ecco quindi l’importanza di identificare approcci al problema lombalgia non farmacologici. La pratica della Mindfulness ha mostrato, in questo studio, una certa efficacia al termine del training di otto settimane ma il beneficio non si A? mantenuto nel follow-up a sei mesi; gli Autori ritengono che sia necessario dare continuitA� alla pratica post training eA�studiarne gli effetti. Un altro aspetto che mi sembra degno di notaA�A? quelloA�della partecipazione alla cura di sA�, cioA? dell’essere stimolati a prendersi carico della propria condizione; questo in un mondo che, invece, ci spinge a fare esclusivamente ricorso agli esperti, a delegare ad altri. Se questo A? valido in tutti gli ambiti patologici, lo A? ancor di piA? in una situazione di moderata gravitA�,A�seppur significativa, in cui trovare in sA� le risorse per migliorare la propria vita puA? essere estremamente gratificante aprendo la via a una riscoperta delle proprie potenzialitA�.   A MInd-Body Program for...

Un articolo scientifico “storico” a proposito di mindfulness e sofferenza da dolore cronico.

Nell’aprile del 1982 la rivista scientifica General Hospital Psychiatry ha pubblicato un articolo di Jon Kabat-Zinn che descrive le basi teoriche ed i primi risultati di uno studio da lui condotto al University of Massachussets Hospital, in cui un programma di pratica di meditazione di consapevolezza era stato proposto ad un gruppo di pazienti affetti da dolore cronico. An Outpatient Program in Behavioral Medicine for Chronic pain Patient Based on thr Practice of Mindfulness Meditation Si trattava di un gruppo di 51 persone di etA� compresa tra i 22 e i 75 anni di cui 18 maschi e 33 femmine sofferenti di dolori che non erano sufficientemente controllati dalle cure mediche abituali; i dolori maggiormente rappresentati nel gruppo erano quelli del tratto lombare della colonna, quelli cervicali, del dorso e delle spalle, le cefalee sia tensive che emicraniche ed altri a sede diversa. Veniva contemplato un colloquio individuale con ogni paziente prima dello svolgimento del programma, con la finalitA� di acquisire i dati sulle caratteristiche del dolore e sullo stato psicologico e per informare dell’impegno del programma; al termine veniva effettuato un secondo colloquio per rivalutare gli stessi dati e fornire consigli su come continuare la pratica meditativa. Erano utilizzati diversi indici di valutazione di differenti aspetti del dolore (PRI, BPPA, DPM, TLI) ed altri per valutare aspetti della salute non specificamente centrati sul dolore, come il tono dell’umore o l’auto valutazione della propria salute. Il programma si svolgeva in 10 settimane con un incontro settimanale di 2 ore nel corso del quale i partecipanti erano istruiti a praticare meditazione di consapevolezza (Mindfulness Meditation) in diverse forme: la scansione...