by Maurizio Barlassina | 12 Dic, 2015 | Articoli scientifici, Mindfulness e malattia |
Una metanalisi pubblicata su Breast Cancer, la rivista della Japanese Breast Cancer Society, che ha preso in considerazione nove articoli (964 partecipanti) valuta l’efficacia di un intervento basato sulla Mindfulness (MBSR) nel ridurre il disagio psicologico delle donne trattate per un carcinoma mammario. Stress, ansia, depressione e una globale riduzione della qualità della vita sono considerati la più frequente comorbidità dopo un trattamento del tumore che ha consentito una remissione; dunque si ritiene importante affrontarli in modo efficace. La conclusione di questo studio è che il programma MBSR potrebbe essere raccomandato come parte della riabilitazione per l’efficacia dimostrata nel migliorare la qualità della vita e il disagio psicologico. A meta-analysis of the benefits of Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) on psychological function among breast cancer (BC9 survivors. Huang HP, He M, Wang HY, Zhou Breast Cancer, 2015 mar...
by Maurizio Barlassina | 11 Dic, 2015 | Mindfulness e professione medica ed infermieristica |
La rivista dell’American Academy of Pediatrics ha pubblicato un articolo che si occupa di un argomento purtroppo ancora piuttosto trascurato in Italia: la salute e il benessere dei medici. L’attenzione a questo tema nasce dall”osservazione dell’elevata prevalenza di burnout riscontrata tra i medici americani (variabile tra il 30% e il 50% e superiore a quella della popolazione generale), quindi del pesante tributo in sofferenza pagato dai medici e dalle ricadute sulla qualitA� delle cure. Ad un sondaggio effettuato tra i membri dell’American Academy of Pediatrics, il 22% riferisce di sperimentare al momento sintomi di burnout come esaurimento emotivo e mancanza di senso di autorealizzazione, e il 45% di averli sperimentati in passato. Si riportano dati anche sul suicidio dei medici americani con un maggior rischio tra le donne, per le quali si stima un indice di rischio di suicidio di 2.7 rispetto alla popolazione femminile generale, valutando che dai 300 ai 400 medici commettano annualmente suicidio negli Stati Uniti. Esaminando le cause di questo rilevante disagio, oltre a quelle immaginabili come il carico lavorativo, il timore di problemi legali, i pazienti difficili e il confronto con la morte, figurano ancheA� le irrealistiche aspettative di resistenza, una mancanza di supporto in ambito lavorativo, l’isolamento, una cultura che privilegia silenzio e stoicismo e una mancanza di strumenti efficaci di gestione dello stress. Per contro un equilibrio tra lavoro e vita privata, un supporto sociale e familiare, l’attivitA� fisica regolare, un adeguato tempo dedicato al riposo e una carriera soddisfacente sembrano correlarsi ad un maggior senso di benessere, ad un’accresciuta empatia e a un ridotto burnout. Inoltre, al contrario dei medici che...
by Maurizio Barlassina | 11 Dic, 2015 | Articoli scientifici, Mindfulness e professione medica ed infermieristica |
Qualità come calma, concentrazione, resilienza, attenzione compassionevole ai pazienti sono auspicabili nell’esercizio della chirurgia; la rivista del Royal Australian College of Surgeons ha pubblicato un articolo che indaga su aspetti forse ritenuti secondari rispetto all’abilità tecnica e alle conoscenze del chirurgo e su quale possa essere il contributo della pratica della mindfulness in questa particolare branca della medicina. Ecco il link all’articolo completo: Mindfulness for Surgeons. Antonio Fernando MD, ABPN, Nathan Consedine PhD and Andrew G. Hill MBChB. Article first published online: 30 SEP 2014....
by Maurizio Barlassina | 7 Dic, 2015 | Libri |
A cura di Ruth A. Baer Raffaello Cortina Editore, 2012 Nonostante mindfulness sia un termine ormai ampiamente utilizzato, il suo effettivo significato è complesso e difficilmente riducibile ad una sola parola; in realtà solo la pratica ci permette di coglierne la ricchezza di sfaccettature e la complessità di funzioni mentali che la compongono. Questo saggio, che raccoglie contributi di diversi Autori, rappresenta uno sforzo di analizzare alcune di queste funzioni: il decentramento (cioè la capacità di osservare i propri pensieri come eventi mentali transitori e senza esserne emotivamente irretiti), la capacità di stare nel presente, l’accettazione, la compassione. Altri interventi si focalizzano su come queste diverse funzioni si integrino nella regolazione delle emozioni e su quali siano le basi neurofisiologiche che ne permettono lo sviluppo. C’è anche un capitolo sulla spiritualità, in cui si cerca di definirne il concetto, la relazione con l’esperienza religiosa e la laicità nonché la relazione tra meditazione e esperienza spirituale. In relazione al focus di Mediminful devo assolutamente menzionare il capitolo centrato sull’applicazione della mindfulness nella cura di alcune patologie croniche come diabete, epilessia, tabagismo, dolore cronico con una disamina degli studi pubblicati su questi...
by Maurizio Barlassina | 4 Dic, 2015 | Articoli scientifici, Mindfulness, stili di vita e prevenzione |
Perdere peso è spesso un percorso frustrante, stretto tra le necessità della salute e le difficoltà a modificare le abitudini di vita. Cosa veramente ci impedisce di cambiare, quali sono i sottili meccanismi psicologici alla base del nostro agire e, quindi, anche della nostra relazione con il cibo? Che cosa guida il nostro comportamento e ci fa scegliere tra un frutto e un dolce, una passeggiata e la poltrona? A new look at the science of weight control: How acceptance and committment strategies can address the challenge of self-regulation. A? un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Appetite che offre un modello teorico per analizzare la relazione degli esseri umani con il cibo e l’attività fisica, quindi con le chiavi per il mantenimento di un peso corporeo appropriato. Gli Autori sottolineano il ruolo dei processi cognitivi automatici e impliciti nel determinare i comportamenti; ritengono che il mondo in cui oggi viviamo sia un mondo “obesogeno” in cui il cibo appetibile e insalubre abbonda ed A? a portata di mano e le occasioni di svolgere esercizio fisico sono rese sempre piA? marginali. Oltretutto la specie umana sembra essere biologicamente predisposta a risparmiare energia e a ricercare cibo, rendendoci facilmente responsivi agli stimoli che guidano verso l’inattività e il mangiare . Il mangiare in eccesso e l’essere sedentari sono quindi le nostre posizioni naturali a meno che non utilizziamo opportune capacità psicologiche per modificarle, permettendoci di abbracciare uno stile di vita salutare. Ma seguire una dieta puA? far nascere sensazioni spiacevoli come l’intensa, morbosa voglia di cibo e, ugualmente, svolgere un’attività fisica si può associare a sensazioni poco gradite come la fatica...
by Maurizio Barlassina | 31 Dic, 2014 | Articoli scientifici, Mindfulness e professione medica ed infermieristica |
JAMA, la rivista dell’American Medical Association, ha pubblicato nel 2008 questo articolo di Ludwig e Kabat-Zinn che riassumeA� il senso e l’intenzione della pratica della Mindfulness in medicina: David S. Ludwig; Jon Kabat-Zinn, Mindfulness in Medicine JAMA....
by Maurizio Barlassina | 13 Dic, 2014 | Articoli scientifici, Mindfulness e malattia |
Nell’aprile del 1982 la rivista scientifica General Hospital Psychiatry ha pubblicato un articolo di Jon Kabat-Zinn che descrive le basi teoriche ed i primi risultati di uno studio da lui condotto al University of Massachussets Hospital, in cui un programma di pratica di meditazione di consapevolezza era stato proposto ad un gruppo di pazienti affetti da dolore cronico. An Outpatient Program in Behavioral Medicine for Chronic pain Patient Based on thr Practice of Mindfulness Meditation Si trattava di un gruppo di 51 persone di etA� compresa tra i 22 e i 75 anni di cui 18 maschi e 33 femmine sofferenti di dolori che non erano sufficientemente controllati dalle cure mediche abituali; i dolori maggiormente rappresentati nel gruppo erano quelli del tratto lombare della colonna, quelli cervicali, del dorso e delle spalle, le cefalee sia tensive che emicraniche ed altri a sede diversa. Veniva contemplato un colloquio individuale con ogni paziente prima dello svolgimento del programma, con la finalitA� di acquisire i dati sulle caratteristiche del dolore e sullo stato psicologico e per informare dell’impegno del programma; al termine veniva effettuato un secondo colloquio per rivalutare gli stessi dati e fornire consigli su come continuare la pratica meditativa. Erano utilizzati diversi indici di valutazione di differenti aspetti del dolore (PRI, BPPA, DPM, TLI) ed altri per valutare aspetti della salute non specificamente centrati sul dolore, come il tono dell’umore o l’auto valutazione della propria salute. Il programma si svolgeva in 10 settimane con un incontro settimanale di 2 ore nel corso del quale i partecipanti erano istruiti a praticare meditazione di consapevolezza (Mindfulness Meditation) in diverse forme: la scansione...
by Maurizio Barlassina | 11 Dic, 2014 | Uncategorized |
La pratica della Mindfulness A? anche un invito a vivere pienamente nel momento presente. PuA? sembrare un concetto difficile da comprendere ma a me pare che l’ esperienza dello stare nel momento presente sia un fatto relativamente comune, anche se infrequente e, soprattutto, assolutamente casuale; forse la��abbiamo provata tutti: improvvisamente, per motivi sconosciuti, ci ritroviamo in un particolare e profondo senso di connessione con ciA? che stiamo vivendo; ca��A? un senso di rallentamento nello scorrere del tempo, il chiacchiericcio della mente rispetto al passato o al futuro si quieta, siamo lA�, semplicemente e completamente presenti nel momento, come se surfassimo con leggerezza nel flusso dei momenti; sono attimi quasi magici, poi tutto riprende come prima; ma ci resta il ricordo di un senso di completezza, il gusto di uno spazio autentico. Credo che Giorgio Gaber abbia descritto efficacemente questo momento in una canzone che merita di essere ascoltata e che sa��intitola a�?illogica allegriaa�?. Un’allegria, una specie di gioia illogiche, perchA? non capiamo bene da dove sgorgano; forse perchA? siamo abituati a cercarle nelle situazioni contingenti, ad aspettarle come conseguenza di qualche cosa di esterno a noi mentre, invece,A� possono scaturire dal profondo di noi stessi, dal sempice fatto che la mente si trova in un momento di calma rispetto al suo incessante rivolgersi al passato e al futuro. La pratica della presenza mentale A? proprio un allenarsi ad accedere a questo stato di viva connessione nel quale non trovano spazio i giudizi e la reattivitA� che ne consegue e la��esperienza A? piA? diretta e...
by Maurizio Barlassina | 7 Dic, 2014 | Uncategorized |
Young et al. Nel 2001 studiano gli effetti di un programma MBSR su studenti di scienze infermieristiche; A? interessante perchA� si tratta di uno studio controllato in cui un gruppo di trenta studenti A? stato diviso in due sottogruppi di quindici ciascuno, di cui uno ha partecipato ad un programma di MBSR mentre la��altro A? servito da controllo. Student nurse health promotion: evaluation of a mindfulness-based stress reduction intervention. Young L.E, Bruce A., Turner L., Linden W. Canadian Nurse,...
by Maurizio Barlassina | 7 Dic, 2014 | Mindfulness e professione medica ed infermieristica |
Cohen-KatzA�et.al. si sono occupati, in una��articolato studio, degli effetti di un programma MBSR in ambito infermieristico, valutando esaurimento emotivo, soddisfazione personale, consapevolezza, attenzione ecc.: A�The effects of mindfulness-based stress reduction on nurse stress and burnout: a quantitative and qualitative study. Cohen-katz J., Wiley S.D., Captano T., Baker D.M., Shapiro S. Holistic Nursing practice, 18(6): 302-308 A�The effects of mindfulness-based stress reduction on nurse stress and burnout: a quantitative and qualitative study, Part II Cohen-katz J., Wiley S.D., Captano T., Baker D.M., Shapiro S. Holistic Nursing practice, 19(1): 26-35 A�The effects of mindfulness-based stress reduction on nurse stress and burnout: a quantitative and qualitative study, Part III Cohen-katz J., Wiley S.D., Captano T., Baker D.M., Shapiro S. Holistic Nursing practice, 19(2):...