PERSONALE SANITARIO E BURNOUT: L’ALLARME DELLA FEDERAZIONE DEGLI ORDINI DEI MEDICI ITALIANA, UN EDITORIALE DELLA MAYO CLINIC E UN LAVORO DI VALUTAZIONE DEL PROGRAMMA MBSR IN AMBITO SANITARIO.

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici italiana ha lanciato un allarme per la crescita del burnout tra il personale sanitario presentando un’interrogazione per conoscere “quali iniziative il Ministro della Salute intenda adottare per attuare politiche di contrasto volte ad affrontare e prevenire un aumento di questo nuovo problema socio-sanitario; se non sia il caso di assumere iniziative per rilevare il fenomeno e istituire un osservatorio ad hoc”. In realtà il problema è noto da tempo e indagini conoscitive sono state effettuate, soprattutto negli Stati Uniti. Un recente editoriale della Mayo Clinic, per esempio, rileva che la percentuale dei medici statunitensi che nel triennio 2011-2014 ha presentato almeno un sintomo di burnout ha superato il 53% mentre l’incidenza del grado di soddisfazione nell’equilibrio tra vita privata e vita professionale non arrivava al 41%. Il burnout è una sindrome “strisciante” spesso confusa con il semplice affaticamento ed è connotata da esaurimento emotivo, sensazione duratura di irritazione e insoddisfazione, disinteresse e presa di distanza dal lavoro e dai suoi contenuti emotivi, principalmente dalla compassione, qualità indispensabile nelle professioni di aiuto. La sofferenza dei medici in burnout coinvolge oltre alla sfera individuale e alla vita familiare, anche l’ambito professionale con un aumentato rischio di errori e un globale scadimento della qualità delle cure, mentre i pazienti di medici che manifestano sintomi di burnout manifestano un minor coinvolgimento e una minor adesione alla cura. Un articolo pubblicato su International Journal of Psychiatry in Medicine relaziona suA�uno studio condotto alla Virginia University applicandoA�un protocollo MBSR su una popolazione di 93 “healthcare providers”, medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, per ridurre il burnout e migliorare il...

IL DOCUMENTO DEL PARLAMENTO INGLESE SULLA MINDFULNESS

Nell’ottobre 2015 il Parlamento inglese ha prodotto un documento in cui esprime una valutazione sulla pratica della Mindfulness e sul suo impiego in diversi contesti educativi. In modo molto pragmatico, dopo un anno di ricerche e dopo che 150 parlamentari e 80 persone del loro staff hanno preso parte a un programma di Mindfulness a Westminster sperimentandone di persona “l’impatto trasformativo”, il Mindfulness All-Party Parliamentary Group si è dichiarato “colpito dalla qualità e dalla gamma di evidenze dei benefici della Mindfulness” ritenendo che “abbia il potenziale per aiutare molte persone a migliorare lo stato di salute e a prosperare”. Pur “non essendo una Panacea sembra offrire vantaggi in un’ampia gamma di contesti”. Viene anche riconosciuto alla Mindfulness un valore strategico in ambito socioeconomico per “la capacità di aumentare la produttività e la creatività nell’economia, aiutando la gente in situazioni a lungo termine come il diabete e l’obesità”, si esorta quindi il Governo a prendere atto del rapporto e si individuano alcune aree di intervento su cui investire: la salute, la scuola, i luoghi di lavoro e l’amministrazione della giustizia. Al di là delle valutazioni pur importantissime sulla Mindfulness, mi sembra che da questo rapporto traspaia una modernissima visione della salute e della sua integrazione con la società e la sua economia, riconoscendone la qualità basilare per la crescita di un Paese. Il link al...

CORSO MBSR DI INTRODUZIONE ALLA MINDFULNESS A GALLARATE 8 OTTOBRE-3 DICEMBRE 2016

A�Il programma MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) A? il programma di avvicinamento alla Mindfulness strutturato da Jon Kabat-Zinn e finalizzato alla riduzione dello stress. Si articola su otto settimane con un incontro settimanale di due ore e mezza, piA? un incontro di una giornata (dalle 10 alle 17). Obiettivo del programma A? aiutare i partecipanti a incontrare e sviluppare quella che Jon Kabat-Zinn ha definito a�?consapevolezza non giudicante del momento presente coltivata attraverso il portare attenzionea�?, una particolare sensibilitA� al proprio panorama interiore di pensieri, emozioni e sensazioni, che permette di affrontare la vita in modo meno reattivo, piA? saggio ed equilibrato. Strumento per una conoscenza di sA? gentile ma profonda, la mindfulness si sta diffondendo nel mondo per le sue potenzialitA� nel ridurre lo stress che immancabilmente si manifesta nella vita. Il suo valore A? oggi riconosciuto in diversi ambitiA� professionali e integrato nel percorso di studio di molte UniversitA� negli Stati Uniti in Canada e in Inghilterra. Un recente documento del Parlamento inglese riconosce lgli interventiA�Mindfulness based come strumenti educativi di cuiA�raccomanda l’impiego nei contesti sanitario, scolastico, lavorativo e dell’amministrazione della giustizia. Il corso si configura come un percorso di crescita personale e non di formazione professionale. A� Istruttore: Maurizio Barlassina (istruttore di programmi basati sulla Mindfulness riconosciuto da AIM-Associazione Italiana Mindfulness dal 2010). A�Dove: a Gallarate (Va) presso la scuola di Yoga Rhamni (www.rhamni.it) dal 8A�ottobre al 3 dicembreA�2016, al sabato mattina in orario 9,30-12, tranne nei giorni 22 ottobre, 5 novembre e 3 dicembre in cui avrA� luogo dalle 15 alle 17,30. La giornata intensiva sarA� domenica 27 novembre dalle 10 alle 17, con pranzo...

LOMBALGIA IN ETÀ AVANZATA E MINDFULNESS: UNO STUDIO PUBBLICATO SU JAMA

JAMA, una delle piA? autorevoli riviste medico-scientifiche ha pubblicato uno studio che verifica l’efficacia di un programma basato sulla mindfulness nelle persone anziane sofferenti di lombalgia cronica. Un aspetto interessante A? la motivazione dello studio: negli anziani A? spesso controindicato l’uso di farmaci antinfiammatori e, anche quando una controindicazione assoluta non sussiste, il loro uso, soprattutto se prolungato, A? vivamente sconsigliato. Altri farmaci antidolorifici sono sovente insufficienti o gravati da altri effetti collaterali. Ma pur non essendo una patologia che incide sulla durata della vita A? tuttavia significativa in quanto ne peggiora la qualitA� e, inducendo sedentarietA�, contribuisce allo sviluppo o al peggioramento di altre condizioni patologiche come il diabete, l’osteoporosi, la depressione, l’ipertensione arteriosa e le malattie vascolari. Ecco quindi l’importanza di identificare approcci al problema lombalgia non farmacologici. La pratica della Mindfulness ha mostrato, in questo studio, una certa efficacia al termine del training di otto settimane ma il beneficio non si A? mantenuto nel follow-up a sei mesi; gli Autori ritengono che sia necessario dare continuitA� alla pratica post training eA�studiarne gli effetti. Un altro aspetto che mi sembra degno di notaA�A? quelloA�della partecipazione alla cura di sA�, cioA? dell’essere stimolati a prendersi carico della propria condizione; questo in un mondo che, invece, ci spinge a fare esclusivamente ricorso agli esperti, a delegare ad altri. Se questo A? valido in tutti gli ambiti patologici, lo A? ancor di piA? in una situazione di moderata gravitA�,A�seppur significativa, in cui trovare in sA� le risorse per migliorare la propria vita puA? essere estremamente gratificante aprendo la via a una riscoperta delle proprie potenzialitA�.   A MInd-Body Program for...

Mindfulness: qualità umana, competenza professionale.

Parlando con colleghi e amici ho spesso l’impressione che la pratica della mindfulness sia vista ancora come qualcosa di eccentrico, forse un po’ new age e che, comunque, non se ne comprenda la pertinenza con l’attività professionale. Ebbene, non è assolutamente così e vorrei spiegare. Si tratta di una pratica profondamente formativa e trasformativa; intendo dire che è in grado di cambiare il nostro modo di essere. Questo è un primo punto fondamentale. Nonostante sia diffusissima l’opinione contraria, un profondo cambiamento personale è possibile e le conoscenze neuroscientifiche lo confermano: il cervello è plastico ed è proprio la neuroplasticità il substrato fisiologico che permette di acquisire nuove abilità. Ma non sono solo le abilità pratiche che possono essere incrementate; anche qualità umane come la pazienza, l’attenzione, l’empatia, la concentrazione si prestano ad essere coltivate, esattamente come una qualsiasi altra abilità: parlare una lingua, praticare uno sport o suonare uno strumento musicale. Proviamo a vedere per passi: la pratica della mindfulness ci aiuta d’apprima a incrementare la capacità di attenzione, attraverso la pratica di mantenere l’attenzione concentrata su un oggetto, senza giudicare ciò che osserviamo. Incrementare questa abilità ci permette di arrivare ad osservare e riconoscere con sempre maggior chiarezza e accuratezza qualcosa che prima ci sfuggiva: il continuo fluire dei pensieri e delle emozioni. Imparando ad osservare con l’apertura del non giudizio il fluire di questa attività interiore ci apre all’accettazione. A questo punto, l’essere più disponibili ad accettare ciò che si manifesta all’interno e all’esterno di noi inizia a ridurre la nostra reattività: smettiamo di soffrire perché vorremmo che l’esperienza fosse diversa da come è. Essere meno reattivi...

Aprile 2016. Ritiro breve di pratica a Barza d’Ispra (residenziale)

Si tratta di un breve ritiro indirizzato a chi, avendo partecipato a un corso MBSR o altro corso introduttivo alla Mindfulness desideri sperimentare una pratica moderatamente intensiva. La forma del ritiro permette di dedicarsiA�interamenteA�alla pratica eliminando le interferenze esterne comuni nella vita quotidiana. Rallentando il ritmo della vita ci offriamo la possibilitA� di entrare in contatto conA�quella parte profonda di noi cosA� oscurata dalla comune attitudine a fare, concedendoci, nella semplicitA� di essere, l’opportunitA� di osservare il mutevoleA�gioco dell’esperienza e il nostro relazionarci con essa. ISTRUTTORI: Elsa Chiesa e Maurizio Barlassina (istruttori riconosciuti da AIM – Associazione Italiana Mindfulness. DATE E ORARI: inizio venerdA� 1 aprile alleA�ore 18, termine domenica 3 aprile alleA�ore 14. SEDE: Casa don Guanella, Barza da��Ispra (Va). http://www.donguanellabarza.org/ COSTO: euro 150 + IVA a cui aggiungere il costo alberghiero di 140 euro in camera singola con bagno e di 112 euro in camera doppia (con bagno) condivisa per l’intero week-end. ULTERIORI INFORMAZIONIA�E ISCRIZIONI: barlassina.maurizio@gmail.com. Inviare richiesta di modulo di iscrizione per e-mail. Termine massimo per iscrizione 15...

L’utilitò della Mindfulness nella cura della depressione maggiore.

Uno studio italiano coordinato dal dott. Chiesa all’Università di Bologna aggiunge qualche nuova conoscenza sull’efficacia della terapia basata sulla Mindfulness nella cura di una patologia grave e soggetta a ricadute. Da anni nel mondo anglosassone il protocollo MBCT (Mindfulness Based Cognitive Therapy) è oggetto di studio ed è applicato negli episodi di ricaduta di depressione maggiore e, più recentemente, anche nell’episodio di esordio di questa invalidante malattia. Lo studio bolognese confronta l’efficacia di un protocollo MBCT con un simile protocollo psico educativo nel quale non erano inserite le pratiche di Mindfulness, dimostrando quindi l’efficacia specifica di un incremento della consapevolezza non giudicante (Mindfulness) nel miglioramento dei sintomi della depressione. Qui di seguito un commento del dott. Chiesa e il link per l’abstract dell’articolo. http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=27742 Mindfulness-based cognitive therapy vs. psycho education in patients with major depression who did not achieve remission following antidepressant treatment. Psychiatry Res. 2015 Apr 30;226(2-3):474-83. doi: 10.1016/j.psychres.2015.02.003. Epub 2015 Feb 18 – Chiesa A., Castagner V., Andrisano C., Serretti A., Mandelli L. , Porcelli S., Gommi...

Mindfulness e psoriasi.

Uno studio non recentissimo ma piuttosto suggestivo che valuta l’effetto di un intervento di riduzione dello stress basato sulla mindfulness su un gruppo di persone affette da psoriasi. Partendo dalla constatazione che un episodio di stress psicologico puA? essere correlato con l’insorgenza o il peggioramento della malattia e che gli interventi di riduzione dello stress basati sulla mindfulness si erano precedentemente dimostrati efficaci in altre situazioni patologiche, gli Autori hanno studiato un gruppo di 37 persone affette da psoriasi a localizzazione cutanea di grado moderato/severo che avevano avuto indicazione dagli specialisti dermatologi, a sottoporsi a fototerapia (UVA) o fotochemioterapia (PUVA). I Pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale ed assegnati l’uno al solo trattamento fototerapico, l’altro allo stesso trattamento durante il quale, perA?, venivano fornite istruzioni registrate di meditazione di consapevolezza del respiro, delle sensazioni del corpo, dei rumori, dei pensieri e delle emozioni (consapevolezza non giudicante dell’esperienza, momento per momento). La condizione delle lesioni cutanee A? stata valutata in successivi step, da dermatologi che non erano al corrente dell’appartenenza dei pazienti ad uno o all’altro gruppo, sia direttamente che tramite fotografie e da infermieri che conoscevano l’appartenenza dei pazienti a uno o all’altro gruppo. Al termine del trattamento, durato in media 3 mesi, i risultati hanno suggerito che l’aggiunta delle istruzioni di meditazione mindfulness ai trattamenti foto e fotochemioterapici erano in grado di accelerare il processo di “clearing” della pelle delle persone trattate. Influence of a Mindfulness Meditation-Based Stress Reduction Intervention on Rates Skin Clearing in Patients With Moderate to Severe Psoriasis Undergoing Phototherapy (UVB) and Photochemotherapy (PUVA). J. Kabat-Zinn et al.,A� Psychosomaic Medicine 60:625-632...

Che vantaggi potrebbe trarre chi ha problemi di salute dalla pratica della mindfulness?

Le malattie croniche rappresentano uno dei primi fattori di riduzione della qualità di vita percepita, oltre all’età, alle condizioni economiche e al livello di istruzione (2). Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito a un aumento esponenziale degli studi pubblicati che valutano l’effetto della pratica della mindfulness (consapevolezza del momento presente, intenzionale e non giudicante ottenuta con il portare attenzione) in un ampio ventaglio di condizioni patologiche croniche che spaziano dall’oncologia alla pneumologia, dalla gastroenterologia alla neurologia etc.; è sufficiente accedere a PubMed per averne un’idea. Si potrebbe pensare che ci si trovi di fronte a una panacea. Tuttavia è assolutamente prematuro affermare oggi che la pratica della mindfulness possa essere una cura per le malattie croniche intese come processi biologici, anche se uno studio di Jon Kabat-Zinn effettuato su pazienti affetti da psoriasi già anni fa (2) sembrerebbe avanzare qualche suggestione a proposito. In quello studio, condotto all’ Università di Medicina del Massachusetts e pubblicato su Psychosomatic Medicine nel 1998, un gruppo di 37 pazienti affetti da psoriasi e sottoposti a fototerapia era stato randomizzato in due gruppi; uno di questi prevedeva, durante la seduta di fototerapia, l’ascolto di istruzioni di pratica mindfulness registrate mentre l’altro riceveva la sola fototerapia. I pazienti che avevano ricevuto le istruzioni mindfulness hanno registrato un miglioramento delle lesioni psoriasiche sensibilmente più rapido rispetto all’altro gruppo. In una patologia infiammatoria come la psoriasi in cui le cause sono ancora ampiamente sconosciute ma nelle quali probabilmente coesistono cause genetiche e autoimmunitarie, l’efficacia di una pratica riconosciuta come efficace nel ridurre lo stress sembra gettare un ponte tra mente e corpo. Su questo tema stanno indagando i...

Uno studio italiano sulla mindfulness nelle malattie interstiziali polmonari.

La rivista BMJ Open Respiratory Research ha recentemente pubblicato uno studio italiano che mi sembra illuminante per quel che riguarda l’utilitA� della pratica della mindfulness per le persone affette da una patologia cronica gravemente invalidante. Gli Autori si sono occupati di un gruppo di pazienti reclutati presso il Centro di Malattie Respiratorie Rare dell’Ospedale Universitario di Modena, affetti da malattia interstiziale polmonare; si tratta di una patologia evolutiva caratterizzata da una progressiva trasfomazione fibrotica su base infiammatoria dello spazio interstiziale dei polmoni, che comporta difficoltA� respiratoria, spossatezza e tosse ed evolve fino alla morte per insufficienza respiratoria. Le conseguenze sulla qualitA� della vita sono facilmente immaginabili, considerando anche che non esiste una terapia efficace e che la difficoltA� respiratoria A? di per sA? una condizione particolarmente angosciosa. Lo studio A? durato un anno, durante il quale i pazienti hanno seguito un corso MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) di otto settimane durante il quale hanno appreso da un istruttore qualificato i fondamenti della pratica; al termine di questa fase sono stati invitati a proseguire la pratica individualmente al proprio domicilio, con il supporto di un incontro di gruppo trimestrale. Lo scopo dello studio era quello di studiare gli effetti della pratica di mindulness sulla qualitA� della vita, lo stato emotivo e la funzione respiratoria dei partecipanti, attraverso differenti appropriati questionari e prove atte a valutare la funzione respiratoria. Nonostante i limiti dello studio evidenziati dagli Autori stessi, i risultati hanno evidenziato una significativa riduzione dello stress e un altrettanto significativo miglioramento dello stato emotivo iniziati proprio in corrispondenza col termine del periodo di training (otto settimane) e accentuatisi nel post...